Aromi d’inverno: spezie e benessere durante la stagione fredda
I mesi freddi rappresentano una vera e propria sfida per l’omeostasi del nostro organismo. Con il calo delle temperature e la riduzione delle ore di luce, il corpo è chiamato a un adattamento fisiologico profondo: le difese immunitarie sono maggiormente sollecitate, il metabolismo basale tende a modificarsi per mantenere la temperatura corporea costante e l'apparato digerente deve spesso far fronte a regimi alimentari più ricchi e complessi, tipici della tradizione invernale.
La natura però ci offre alleati preziosi come le “spezie riscaldanti” (Warming Spices), tipiche delle medicine tradizionali orientali (Ayurveda e Medicina Tradizionale Cinese) e note anche in Occidente. Ma cosa dice la scienza a riguardo? Sono davvero benefiche per il nostro organismo?
Il potere delle “warming spices”: oltre il calore sensoriale
Le cosiddette warming spices (cannella, zenzero, pepe, curcuma, anice stellato, cumino, chiodi di garofano tra le altre) non creano solo una suggestione aromatica, dovuta alla loro nota pungente. La ricerca moderna ha confermato che alcuni composti bioattivi presenti in queste piante (come la piperina del pepe e la cinnamaldeide della cannella) sono in grado di aumentare la termogenesi, migliorare la resistenza al freddo e, così, ritardare o prevenire l’ipotermia (cioè quella condizione di emergenza in cui la temperatura corporea scende sotto i 35°C, compromettendo le funzioni vitali).
L’effetto sarebbe mediato dal sistema nervoso simpatico e modulato dalla noradrenalina, un ormone e neurotrasmettitore che provoca la risposta di “attacco e fuga”; questa reazione neurologica, tipica dei vertebrati come forma di adattamento a qualsiasi stimolo stressorio, aumenta il dispendio energetico e favorisce la produzione di calore endogeno, necessari per reagire all’allarme, coinvolgendo il tessuto adiposo bruno, fino a quando non viene ripristinata una situazione di equilibrio (omeostasi).
Un inverno ayurvedico: portarsi avanti per la primavera
Per l’Ayurveda, la scienza medica praticata in India da oltre 5000 anni, la salute è una questione di corretto bilanciamento; l’inverno è la stagione in cui l’energia della terra sembra ritirarsi, prima dell’esplosione di vitalità della primavera. È dunque una stagione di riposo, distaccamento dalle passioni e preparazione alla rinascita primaverile. L’inverno, tuttavia, favorisce l’accumulo di kapha, uno dei tre principi energetici fondamentali (dosha), che, essendo formato dagli elementi di terra e acqua, condivide le stesse caratteristiche di questa stagione: freddo, umido e pesante. Contrastare questo accumulo mediante pratiche giornaliere che favoriscono la calma interiore e un’alimentazione corretta, che non appesantisce e, al contrario, stimola la digestione, consente di guadagnare punti per la stagione primaverile, arrivandovi nelle condizioni migliori, e così prevenire malattie da raffreddamento ed allergie.
Nell’alimentazione invernale le spezie, usate come aromi tanto negli alimenti quanto nelle bevande calde, giocano un ruolo essenziale, poiché hanno proprietà digestive e riscaldanti: alimentano infatti agni, il fuoco digestivo che trasforma il cibo in energia, sostiene le naturali difese dell’organismo e presiede la chiarezza mentale.
Tutte le spezie, inoltre, hanno proprietà antimicrobiche, ragione per cui tutte le cucine dei paesi caldi ne fanno ampio uso, in quanto, in assenza di refrigerazione e di conservanti, aiutavano ed ancora aiutano la conservazione dei cibi.
Dall’ingrediente culinario all’estratto titolato
Tuttavia, quando si parla di spezie, è fondamentale fare una netta distinzione tra la spezia ad uso alimentare e l’estratto botanico. Sebbene il profumo di una spezia possa già da solo evocare benessere, l'efficacia salutistica dipende principalmente dalla concentrazione e dalla costanza dei suoi principi attivi, come quelli presenti negli estratti vegetali di alta qualità di EPO.
È bene anche distinguere tra olio essenziale ed estratto: l’olio essenziale, che si ottiene per distillazione, rappresenta la frazione volatile della pianta, mentre l’estratto vegetale (secco o fluido), ottenuto con un processo estrattivo diverso dalla distillazione, permette di preservare anche altre frazioni del fitocomplesso. Grazie alla titolazione, EPO garantisce inoltre una presenza standardizzata e certificata di molecole chiave – come i polifenoli nella cannella o i gingeroli nello zenzero – assicurando un’azione biologica più costante e sicura, non soggetta alle naturali variabilità della materia prima grezza.
Vediamo quindi nel dettaglio come gli estratti delle principali spezie invernali possono supportare le diverse funzioni del nostro organismo.
Cannella (Cinnamomum verum J. Presl.): protezione e metabolismo
Oltre al suo inconfondibile aroma, dovuto all’aldeide cinnamica, la corteccia della cannella è una miniera di polifenoli. In inverno, l'estratto di cannella è prezioso per la sua capacità di supportare il metabolismo dei carboidrati, aiutando l'organismo a gestire i picchi glicemici associati a diete più caloriche. Anche secondo l’Ayurveda, la cannella è una delle erbe digestive più importanti; smuove inoltre tutti i fluidi corporei, quindi aiuta l’eliminazione del catarro e ha un effetto benefico sulla circolazione.
Uno studio recente ha evidenziato come le proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie dell’estratto di cannella si mantengano anche dopo digestione simulata in vitro, permettendo di ipotizzare che alimenti addizionati di tale estratto mantengano le proprietà bioattive della spezia, anche in seguito al processo digestivo.
È importante però fare attenzione alla corretta specie botanica: l’estratto EPO proviene esclusivamente da cannella di Ceylon, che, oltre ad essere aromaticamente più pregiata, non contiene cumarine, sostanze naturali che possono presentare rischi per la salute e che sono contenute invece nella cannella cinese. La garanzia è data dalla certificazione molecolare o DNA barcoding, una tecnica di cui EPO è stata pioniera in Europa ed ora utilizzata abitualmente per l’identificazione delle piante medicinali ed aromatiche.
Zenzero (Zingiber officinale Roscoe): difesa e vitalità
Il rizoma di zenzero è universalmente noto per le sue proprietà riscaldanti; durante l'inverno, lo zenzero agisce su diversi fronti critici: modula la motilità gastrointestinale, favorendo la digestione, regola la funzionalità dell'apparato cardiovascolare e supporta la funzione articolare.
Anche per l’Ayurveda lo zenzero è una pianta di capitale importanza: oltre a favorire la digestione, la respirazione e la circolazione, aiuta ad eliminare le tossine ed ha anche un’azione ringiovanente e rigenerativa (rasayana)
Recenti evidenze scientifiche sottolineano come i composti bioattivi dello zenzero, cioè i gingeroli e gli shogaoli, siano in grado di inibire i mediatori della flogosi, bloccando la cascata dell’acido arachidonico ed offrendo sollievo in diverse condizioni di tipo infiammatorio (come l’artrite) ed autoimmune.
Anice stellato (Illicium verum Hook. f.): benessere respiratorio
L'anice stellato è una pianta molto usata in Oriente ed ha un profumo caratteristico, dovuto alla presenza di anetolo, presente anche nell’anice nostrano. Il frutto (che ha la tipica forma a stella) contiene anche acido shikimico, un precursore fondamentale per ottenere, tramite sintesi chimica, un noto farmaco antinfluenzale.
Oltre alle ben note proprietà digestive e carminative, l’anice stellato favorisce la fluidità delle secrezioni bronchiali e il benessere di naso e gola, svolgendo un'azione balsamica e lenitiva sulla mucosa orofaringea. Una recente review ha confermato molti usi tradizionali.
Una corretta respirazione è il presupposto fondamentale per tutte le pratiche di mindfulness, che consentono di ristabilire l’equilibrio psico-fisico, particolarmente utili nel periodo invernale.
Verso un inverno di benessere consapevole
La ricerca scientifica sui botanicals ci permette oggi di guardare alla tradizione con occhi nuovi. Scegliere un estratto di elevata qualità significa andare oltre il semplice aroma. Vuoi approfondire le caratteristiche tecniche e le numerose applicazioni dei nostri ingredienti per le tue formulazioni?
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